Il paese senza intelligenza

Più che la mancanza di morale o etica, mi spaventa la mancanza di intelligenza “sociale”, di vaglio delle fonti, di logica spicciola. Mi spaventano quelle mancanze che fanno la differenza tra una persona e un cittadino di uno stato democratico, in teoria capace di “autogovernarsi”.

La questione Vanessa&Greta ha visto alcuni giornali e una parte dell’opinione pubblica attaccare le due ragazze ree di aver fatto spendere uno sproposito allo Stato Italiano.
Se è vero che la Nazione ha interesse a dire di non aver speso quei 12 milioni, è pur vero che il tweet che avrebbe dettato la cifra è detto da un’organizzazione terroristica che ha tutte le ragioni per sparare una cifra così alta, provando a impressionare gli altri gruppi criminali concorrenti. Ma questo tweet è stato preso come oro colato, anche da persone che per studi e lavoro dovrebbero maneggiare certe fonti come il chirurgo il bisturi.

Domani, finita la sfuriata, nessuno entrerà in un’ospedale, al reparto di oncologia e accuserà quel malato di cancro si è procurato il male fumando come un turco, e ora è una spesa per lo Stato; nessun giornale scriverà di tutti i cardiopatici che fumano e bevono alcolici; nessun social ci ammorberà sui costi del pronto soccorso per gli incidenti stradali. Per non parlare di tutte le spese a vuoto che costano i malati terminali, gli anziani. E gli evasori fiscali, che pesano quasi 3.000 euro. Le due ragazze sono invece costate 0.20 centesimi di euro per italiano. Ma non si sono viste sommosse popolari, urla, strali di stampa contro gli evasori (di cui, alcuni, sono i proprietari dei giornali in questione).
Attaccare entità deboli e isolate, addossarle problemi di un intero Stato, concentrare su queste minoranze ogni male è sempre stata la tattica della destra, che pone sull’altare vittime facilmente sacrificabili. E non c’è titolo di studio che tenga per abboccare ad una logica tanto banale quanto efficace.

E’ un discorso di Stato sociale. Se tirare fuori da guai due volontarie, con esperienza e competenze, è una spesa inutile perché “se la sono cercata”, allora vale per tutte le categorie di cui sopra. Niente ospedali pubblici, niente pensioni, niente opere pubbliche.
Non critico questo pensiero, mi chiedo solo se domani la stampa e chi si fomenta con certi articoli sarà lì a biasimare le categorie sopraelencate. Se non ne farà parte.

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One thought on “Il paese senza intelligenza

  1. Grandissimo articolo. Davvero non ci si arriva che le due ragazze facevano parte di un’organizzazione regolarmente costituita in Italia, alla stregua delle aziende per cui lavoravano gli ingegneri rapiti in Nigeria e Libia… e guarda caso versavano imposte al fisco italiano (in cambio poi di quali magnificenti servizi?!).
    Penso che tutte queste polemiche montate artatamente da alcune fecce dell’opinione pubblica abbiano il diabolico obiettivo di distogliere l’attenzione (vedi Chomsky, prima regola della strategia di disinformazione, ovvero distrazione) dai veri problemi e drammi di cui è oggetto il nostro Paese. Come scrive il buon Paolo Barnard, chi è più terrorista? Questi scapestrati o coloro ai governi che stanno riducendo alla fame una fetta della popolazione europea? Beh, il giornalaccio in questione è connivente e asservito con questa gentaglia…

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