“Purché non diano fastidio”. Il sapore della pasta BaLilla.

In meno di 24 ore si è scatenato un putiferio per le dichiarazioni a “la zanzara” di Radio 24, che Guido Barilla, proprietario dell’omonimo colosso dell’alimentazione, ha fatto in merito al non uso di famiglie gay all’interno dei suoi spot, perché, dice, la sua azienda rispetta la famiglia tradizionale (qui l’articolo e la registrazione radiofonica).

Vi risparmio la sintesi del fatto, che di certo conoscete, e vi dico la mia (tanto è gratis).

Ascoltando Barilla, in verità, non mi sembrava di sentire nulla di esecrabile. Il giornalista, da bravo marpione, butta in mezzo un argomento caldo e che fa audience, e spera di trarne qualcosa di succoso (e così sarà). Tuttavia Barilla, in principio, dice che per scelta aziendale non piazzerà mai una famiglia gay in un suo spot, spiegando, e secondo me giustamente fino a quel punto, che se a uno, indipendentemente dal suo gusto sessuale, piace la pasta Barilla, la mangerà comunque, altrimenti ne farà a meno.

In fondo, Barilla fa pubblicità con famiglie tradizionali da sempre, e credo che qualche gay se la sarà pure mangiata, senza sentire il bisogno di vedere due donne che si danno il buongiorno con amorevoli e patetici sguardi (gli sguardi di quella maledetta famiglia del Mulino Bianco).

Tuttavia, Barilla ci tiene a dire che lui rispetta il matrimonio gay (non l’adozione, ma lasciamo questo argomento fuori dal post, sennò devo scrivere due giorni) e i gay in generale purché non diano fastidio.

purché non diano fastidio.

purché non diano fastidio.

 

Ecco, mi sono interrogato su questa frase: purché non diano fastidio.

E mi sono chiesto: “ma cosa vuol dire”? Cosa che si è chiesto anche il giornalista, e Barilla risponde che ognuno in casa sua fa ciò che vuole purché non dia fastidio.

Signor Barilla, mo ti spiego due cose. E partiamo dalla più semplice.

1) In casa propria non si fa quello che si vuole. Perché la casa è fatta di persone che sono parte di una comunità, e dunque si fa ciò che quella comunità consente. E la comunità è regolata da leggi, scritte e non, e morali di varia natura.

2) Perché i gay possono sposarsi purché non diano fastidio? Il fastidio è provocato da qualcosa che avrebbe a che fare con il loro matrimonio? La loro sessualità? Oppure è una precauzione, ovvero, voglio bene ai gay purché, che so, non mi piscino fuori la porta? Così, per scongiurare un qualsiasi fastidio un uomo omosessuale possa provocare, sebbene non inerente al suo gusto sessuale.

No, perché, anche io sono a favore dei ciclisti purché non diano fastidio.
sono a favore dei break dancer, purché non diano fastidio.
sono a favore dei giocatori di curling, purché non diano fastidio.
sono a favore delle messe gregoriane, purché non diano fastidio.
sono a favore degli azeri e dei burgundi, purché non diano fastidio.
sono a favore degli Iphone, purché non diano fastidio.
sono a favore alle drag queen, purché non diano fastidio.
sono a favore dei facoceri angolani, purché non diano fastidio.
sono a favore delle suocere d’italia, purché non diano fastidio.
sono a favore degli abitanti di Santa Margherita Ligure, purché non diano fastidio.
sono a favore dei fantasmini, purché non diano fastidio.
sono a favore dei jeans a zompafuosso, purché non diano fastidio.
sono a favore delle melanzane fuori stagione, purché non diano fastidio.

sono anche a favore del Sig. Barilla, purché non dia fastidio.

Dunque, tutti siamo a favore di molte, moltissimissime cose, purché non ci diano fastidio: una specificazione così scontata, da sembrare sospetta.
Signor Barilla, non ci resta che aspettare che lei ci spieghi se questo fastidio dipende dall’omosessualità dei soggetti o ha buttato due parole su inutili precauzioni, giusto per palesare un’intelligenza pari ad un pungitopo.

Detto ciò, ci metta chi vuole nei suoi spot, il Signor Barilla: non credo che sia questo a dover offendere la classe omosessuale. Può, anzi deve, per quel purché non diano fastidio.

Per concludere. La pasta Barilla fa cacare: De Cecco, Voiello e Garofalo, sebbene più care, gli mettono lo scroto sul cranio, come dicono a Parigi, a Barilla. E in barba al suo machismo.

(Che poi, Signor Barilla, sentire queste frasi simil-omofobiche dall’uomo che ha tutti gli ziti del mondo…).

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Lo zito col raù è la più antica coppia di fatto della storia.
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